Crescere: la continua sfida dell’Assistente Virtuale

Tempo fa durante una call ho raccontato come è nata Yoursecretary e cosa mi ha spinto a creare una rete: “avevo quattro clienti, tutti piuttosto demanding, e un giorno mentre ero alle prese con le loro contemporanee richieste, ho realizzato che da sola non potevo più farcela e che avrei dovuto farmi aiutare da qualcuno per offrire un buon servizio”.

Proprio ieri leggevo un articolo in cui l’autore chiedeva in maniera provocatoria “i tuoi sei-sette clienti ti bastano?” e ho iniziato a ripensare a quell’inizio, a quando timidamente ho chiamato quelle che ora sono le mie Partner per chiedere un aiuto.

Il momento in cui ti fai aiutare da una collega è la svolta, è l’attimo in cui ti chiedi quanti bisogna essere per avere venti-trenta-quaranta clienti.
E la risposta può far paura. Perché l’unica risposta è “crescere”, creare una rete, ma questo è di per sé già un lavoro.
Occuparsi dei propri tre, quattro clienti è semplice finché lavori da sola, non devi relazionarti con un modo diverso di operare, non devi assegnare task e controllare che vengano eseguiti, non devi preoccuparti di far trovare pronti i materiali per permettere a chi sta con te di iniziare o terminare una assegnazione.
Quando il lavoro è di un team, del TUO team, tutto diventa diverso.
Quando stai crescendo e devi dare il massimo e farti dare il massimo dal tuo team la posta in gioco è alta e non puoi né vuoi sbagliare.

Uscire dalla confort zone, tirarsi fuori dal tuo fortino è destabilizzante. Decidere che un tuo lavoro venga svolto da qualcun altro implica controllo, preparazione, programmazione e non sempre si è all’altezza o nelle condizioni adatte.

Ci sono i tool che possono aiutare, ci sono i noiosi reminder che escono come funghetti dal calendar di google, esistono ancora i post-it da appiccicare alle pareti di casa ma alla fine la testa la devi mettere tu, il gioco lo devi condurre.
Sapere se sta andando bene è possibile?
Sì, nella misura in cui parli con i tuoi Partner e ti confronti con loro e con i clienti che loro gestiscono per te.

Non ho sottoposti, ho solo Partner, colleghe e socie in affari con cui ormai conduco le sfide quotidiane.
Tutto questo a me piace, la rete mi piace, la sfida mi solletica e mi da il brio che permette di continuare a lavorare divertendomi.

Io ho trovato la mia dimensione, la mia scommessa e il modo in cui ho trasformato un limite in opportunità.
Il motivo è il mio desiderio di non fermarmi ai miei quattro clienti, di non restare seduta a guardare la mia vita lavorativa da spettatrice ma di esserne attrice, continuando a studiare, osservare, imparare, cercare clienti e sfide, provare collaborazioni e progetti.

Accetta la sfida e prova a crescere.